Il No-Buy-Year, cioè il non spendere per tutto l’anno, è un trend social che impazza già da qualche anno: vediamone insieme i pregi e come applicarlo nella vita reale.
Prima di tutto contestualizziamo meglio il concetto di No-Buy-Year (di seguito NBY), che in italiano si può tradurre come “non compro nulla per un anno intero”.

Il trend è figlio di movimenti politico-culturali nord-americani contro il consumismo ed ha trovato nuova linfa nei social, e di conseguenza nella vita reale, intorno all’anno 2022, non a caso dopo la Pandemia e la conseguente inflazione post 2020.
Il nucleo del “non comprare” risale al Buy-Nothing-Day, una giornata di protesta contro il consumismo lanciata in Canada nel 1992 e poi importata in USA, dove viene spostata il venerdì dopo la Giornata del Ringraziamento e prende il nome di Black Friday, proprio per contrastare l’acquisto in massa. Vedremo poi come il Black Friday sia diventata una giornata di consumismo ai massimi livelli, ma questa è un’altra storia.
Quindi, il NBY è una versione contemporanea del vecchio “Buy Nothing Day”: non più una sola giornata di protesta, ma un impegno personale di 12 mesi in cui non acquistare nulla.
Ma qual è l’obiettivo più profondo del NBY? E un’azione atta a rigenerare finanze, spazi e abitudini, ma anche una vera attenzione alla sostenibilità ambientale e ad eventuali sprechi.

Esistono 2 filoni principali di NBY:
- VERSIONE RIGOROSA in cui non si compra nulla di voluttuario (no vestiti, no accessori, no giocattoli, no elettronica non essenziale, no libri, no oggetti decorativi…) e ci si permette solo le semplici necessità quali generi alimentari di base, farmaci, bollette, spese per la salute e costi di manutenzione essenziali (come sostituire una gomma bucata)

- VERSIONE ALLEGGERITA in cui non si blocca l’acquisto al 100% ma si fissa un tetto molto basso a ciò che si può comperare di voluttuario (es. solo 1–2 acquisti “non essenziali” all’anno) oppure si applica il No‑Buy solo a certe categorie (niente vestiti, niente decorazioni, niente elettronica nuova)

Io consiglio assolutamente la versione alleggerita ed eccovi i miei perché:
- Togliersi qualsiasi acquisto voluttuario potrebbe risultare eccessivamente pesante da sopportare, ogni tanto bisogna pur festeggiare i propri successi gratificandosi con qualcosa di bello
- Mettere un chiaro tetto, sia esso di numerosità o di budget, agli acquisti non essenziali aiuta a perseguire i propri obiettivi finanziari annuali
- Sapendo di non “poter” più comperare qualsiasi cosa ti passi per la testa, sei costretto a fare un vero e profondo decluttering in casa, in modo da capire cosa possiedi realmente e cosa puoi usare ogni giorno
In questo modo, il NBY, che può essere declinato anche come No-Buy-Month (NBM, cioè non compro niente in un determinato mese), diventa un potente strumento finanziario per aumentare i propri risparmi da investire o per accumulare più soldi per uno specifico progetto (una vacanza a lungo desiderata, il matrimonio di un figlio, la chiusura di un mutuo o di un prestito…).
Inoltre, non facendo entrare in casa di continu9o nuovi oggetti, si riesce ad ottimizzarne gli spazi, a diminuire il tempo in cui mi prendo cura della casa, a ridimensionare quell’orrenda sensazione di “sovraccarico” che ci scatenano gli ambienti casalinghi stipati di oggetti.
Altro effetto da non sottovalutare: con il NBY o NBM, azzero le spese compulsive e riesco a distinguere chiaramente i miei reali bisogni da meri desideri effimeri.

Dopo aver esplorato la storia e la teoria del NBY, passiamo alla pratica e cerchiamo di applicarlo in 5 semplici passi:
- Definizione delle Regole Personalizzate
Categorizza i tuoi acquisti, distinguendo gli acquisti essenziali (cibo, igiene, bollette, manutenzione auto e casa…) da quelli del tutto opzionali (vestiti, accessori, oggettistica…) e tieni una precisa contabilità delle tue spese; se vuoi farlo con più facilità, vai a leggere il mio articolo sul Kakebo, metodo di contabilità giapponese che identifica 4 tipologie di acquisto, tra cui proprio quella di “sopravvivenza” e quella “optional”.
- Decluttering e controllo di ciò che si possiede
Fai un’attenta analisi di tutta la casa, in modo da capire ciò che va eliminato, ciò che usi realmente e ciò che può essere venduto/donato; se vuoi qualche utile spunto, leggiti il mio articolo sul decluttering.
- Controllo delle proprie Tentazioni
Specialmente all’inizio, non sarà facile rinunciare a quel meraviglioso maglioncino in sconto al 50%, ma proprio per razionalizzare questo tipo di emozioni, che a volte possono sconfinare nello shopping compulsivo, tieni traccia, su un quadernetto o su un file excel, dei tuoi desideri, del loro motivo e dell’alternativa già a portata di mano presente in casa; qui sarebbe bene cancellare, se lei hai, tutte le app di shopping, come Amazon, Shien, Zalando, Temu…
- Sostituzione degli Acquisti Inutili
Risparmiare non significa diventare degli eremiti: sostituite l’aperitivo con l’amica del cuore con una bella passeggiata, impiegate il tempo con giochi in scatola o con puzzle, leggete libri presi in prestito dalla biblioteca di quartiere o rileggete quei libri che vi avevano tanto colpito 30 anni fa.
- Revisione mensile e Celebrazione
Tornando al concetto del Kakebo, controlla mensilmente l’andamento delle tue finanze, esamina ciò che sei riuscito o non riuscito a non comperare e celebra i tuoi successi, magari con una serata di totale relax ascoltando la tua musica preferita o guardando la tua trasmissione preferita sulla TV non a pagamento.
Concludendo: vivi il tuo anno o mese senza compere come un periodo di libertà dal consumismo e come uno sporne a riorganizzare ciò che possiedi, magari rivedendolo in maniera creativa e sotto un’altra luce.

Il NBY non è privazione ma ottimizzazione, della tua vita e della tua casa, nonché delle tue finanze: inizia a piccoli passi, controlla e pianifica mensilmente le tue spese e vedrai grandi risultati in poco tempo. La vostra casa, il vostro tempo ed il vostro portafoglio vi ringrazieranno di cuore!
E ricordate sempre: zero stress, è solo Questione di Organizzazione!